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PRESENTAZIONE
DELL'ORDINE
Chi
assiste oggi alle cerimonie di investitura dei Cavalieri e delle
Dame dell’Ordine del Santo Sepolcro di Gerusalemme resta
vivamente commosso ed edificato, ed ha l’impressione che il
tempo si sia fermato all’Anno 1100. Le cerimonie si
svolgono infatti in una antica Abbazia o in una solenne
Cattedrale e seguono un rituale che ha subito poche modifiche nel
corso dei secoli.
Ma
a chi assiste vien fatto anche di porsi alcune domande: Quando
nacque l’Ordine? Come si sviluppò e sopravvisse nel
corso di un Millennio? E, soprattutto, quale è la sua
funzione nei mondo contemporaneo?
A
queste domande - sia pure in forma estremamente sintetica
intendono rispondere le pagine che seguono.
Origini e Storia dell’Ordine
Per
approfondire la storia dell’Ordine del Santo Sepolcro
bisogna rifarsi a quel clima religioso, sociale e politico che si
era creato nell’Europa occidentale ai primi di questo
millennio e le cui principali componenti erano state la devozione
per il Santo Sepolcro, il dolore di averlo perso in seguito alla
occupazione musulmana, lo spirito di cavalleria e la pratica dei
pellegrinaggi verso i Luoghi Santi. Come è noto questo
insieme di fattori, unitamente a molti altri, diedero luogo a
quel fenomeno che oggi chiamiamo Crociate ma che allora venivano
più umilmente chiamate “Peregrinationes ad Terram
Sanctam”. L’Ordine del Santo Sepolcro nasce, da
un lato, da quel sodalizio cristiano - i Canonici - avente
finalità religiose e di tutela dei pellegrini, che fu
costituito presso la Basilica del Santo Sepolcro in Gerusalemme
nel 1099, subito dopo la conquista della Città da parte
dei Crociati; dall’altro, dalla pia consuetudine seguita
dai Pellegrini di chiedere di essere investiti Cavalieri in
Gerusalemme ad opera, in un primo tempo, del Patriarca, poi del
Custode francescano di Terra Santa o di rinnovare colà,
con l’antico cerimoniale della cavalleria cristiana,
l’investitura ricevuta altrove. Tali tradizioni,
memorie e pratiche si perpetuarono, con diverse vicende, nei vari
Paesi europei dove Canonici e Cavalieri ripiegarono dopo la fine
del Regno Latino di Gerusalemme. Il fenomeno della migrazione
in Europa dei vari Ordini cavallereschi, costituitisi durante le
Crociate, non è proprio dell’Ordine del Santo
Sepolcro. Quello che caratterizza le sue vicende nei decenni che
seguirono la caduta dell’ultima piazzaforte crociata in
Terra Santa, S. Giovanni d’Acri (1291), fu la circostanza
che Canonici e Cavalieri si insediarono in una pluralità
di Stati dell’Europa occidentale dando luogo, in ciascun
nucleo, ad una propria documentata e ricchissima storia. Ad essa
contribuirono anche quei nobili che, sfidando i rischi e i
pericoli di un pellegrinaggio in Terra Santa nelle mutate
situazioni politico-militari del Paese, continuarono a farsi
investire “cavalieri” dal Custode o da altri
cavalieri, alimentando così nei loro Paesi di origine le
tradizioni e le pratiche dei “Milites Christiani”.
Ai primi del XV secolo i Sommi Pontefici presero cura di
questa complessa realtà dando ad essa una vera e propria
configurazione di Ordine cavalleresco e conferendo al Custode di
Terra Santa, a titolo esclusivo, il privilegio di creare
“Cavalieri del Santo Sepolcro”. Non è
questa la sede per dilungarsi sulle vicende dell’Ordine nel
Medioevo e nel periodo Rinascimentale: tanto più che
nell'aprile 1996 si è tenuto presso la Pontificia
Università Lateranense, promosso dall’Ordine, un
Colloquio Internazionale dal titolo “Militia Sancti
Sepulcri: idea e Istituzioni”. Esso ha consentito a
studiosi di chiara fama di Europa e di America di soffermarsi sul
tema delle origini e della lunga e nobile storia di questo
Sodalizio. Venendo a trattare di tempi più recenti si
ricorderà come una svolta decisiva si sia prodotta nel
1847 quando, con la Bolla “Nulla Celebrior”, il Santo
Padre Pio IX diede nuova forma e vita all'Ordine, erigendolo a
supporto del costituito Patriarcato Latino di Gerusalemme. Nè
si ha bisogno di notare come quel periodo corrispondesse ad una
delle tante fasi della “questione d'Oriente” (croce e
delizia degli studiosi di storia diplomatica) quando, di fronte
ad una delle ripetute crisi dell’Impero Ottomano, il
Governo Francese da una parte e quello Zarista dall’altra,
fecero opera di pressione anche militare sulla Sublime Porta per
meglio tutelare e potenziare la presenza cattolica e ortodossa in
Medio Oriente. Il primo Statuto del nuovo Ordine risale al
1868. Esso è stato oggetto di ripetuti aggiustamenti fino
all’attuale Costituzione, approvata da Sua Santità
Giovanni Paolo II nel 1996. Fra le modifiche più
importanti, apportate in questo periodo, sono da annoverare
quella con cui il Sommo Pontefice rinunziò all'Ufficio di
Gran Maestro a favore di un Cardinale di S.R.C. e quella ad opera
di Leone XIII con cui venne istituita una categoria di “Dame”.
Finalità dell’Ordine
Che
cos’è oggi l’Ordine del Santo Sepolcro? Se si
vuole usare una definizione tratta dal Codice di diritto canonico
esso è una “Associazione laica di Fedeli”
“sotto la protezione della Santa Sede”. Ad essa
l’attuale Costituzione, dataci da Paolo VI, propone due
finalità fondamentali:
1.
rafforzare nei suoi Membri la pratica della vita cristiana in
fedeltà al Sommo Pontefice secondo gli insegnamenti della
Chiesa;
2.
rafforzare ed aiutare le opere e le istituzioni della Chiesa
Cattolica in Terra Santa, particolarmente quelle del Patriarcato
Latino di Gerusalemme.
Una
“premessa” che fa, per così dire, da
introduzione alla Costituzione è anche più precisa;
essa proclama che “lo zelo alla rinuncia, in mezzo ad una
società di abbondanza, il generoso impegno per i più
deboli ed i non protetti, la lotta coraggiosa per la giustizia e
la pace, sono le caratteristiche dell’Ordine del Santo
Sepolcro”. E ancora: “l’opera caritativa
dell’Ordine deve avere le sue radici nella spiritualità
dei suoi Membri”; infine: “la pratica della Fede
cristiana si deve dimostrare nel seno della propria famiglia, sul
posto di lavoro, nell’ubbidienza verso il Santo Padre e
collaborando nella propria Parrocchia e nella propria Diocesi,
alle attività cristiane. L’Ordine richiede dai suoi
membri:
-
condotta morale - devozione religiosa - partecipazione
alle attività della Chiesa - apostolato laico -
disponibilità per il servizio della Chiesa - cura
dello spirito ecumenico, soprattutto tramite l’interesse
vivo verso i problemi confessionali in Palestina”
La
pratica del Pellegrinaggio in Terra Santa, del cui valore e del
cui significato si dirà più innanzi, non
costituisce un obbligo, ma è vivamente consigliata e
incoraggiata. Come si vede si tratta di un programma di vasta
portata che impegna in maniera ne superficiale ne occasionale
tutti coloro che ne fanno parte, escludendo non soltanto chi è
Membro di “Enti, Organizzazioni ed Associazioni il cui
carattere e programmi siano in contrasto con la dottrina e gli
insegnamenti della Chiesa Cattolica”, ma anche coloro - e
non sono pochi - che vorrei definire “collezionisti di
onorificenze”.
Struttura e funzionamento
L’organizzazione
centrale dell’Ordine del Santo Sepolcro è così
strutturata:
-
il Gran Maestro, un Cardinale di Santa Romana Chiesa, nominato da
Sua Santità - il Patriarca Latino di Gerusalemme, che
è anche il Gran Priore dell’Ordine - un Ufficio
di Presidenza, di cui fanno parte un Governatore Generale e tre
Vice Governatori Generali (attualmente uno di nazionalità
tedesca, uno statunitense ed uno italiano) - un Gran
Magistero, avente funzioni consultive: esso è composto di
non più di 18 Membri nominati dal Gran Maestro tenendo
conto di una equa distribuzione geografica.
L’organizzazione
territoriale si configura in Luogotenenze (una o più per
ogni Stato), ciascuna guidata a sua volta da un Luogotenente
laico, da un Gran Priore e da un Consiglio. Al quesito di
come siano divisi i poteri in seno all’Ordine, ai termini
della sua Costituzione, si può rispondere con buona
approssimazione richiamandosi alla Costituzione Americana: il
Gran Maestro è come il Presidente degli Stati Uniti,
titolare di tutto il potere esecutivo; il Governatore e i Vice
Governatori formano il suo Gabinetto. Il Governatore Generale se
volete è il Segretario di Stato, quello americano, ben
inteso. Quanto ai concetti di "checks and balances",
propri della Costituzione Americana, essi si realizzano
attraverso una interpretazione estensiva delle funzioni del Gran
Magistero: questo organismo difatti, con gli anni ed in piena
unità di spiriti ed il Gran Maestro e con il Patriarca di
Gerusalemme, ha finito con l’assumere funzioni quasi
legislative ed il compito di tracciare le linee direttive
dell’azione dell’Ordine. Anche significativi -
nel senso dei "checks and balances" - sono la larga
autonomia che, nel rispetto dei principi fondamentali, viene
lasciata alle Luogotenenze ed il continuo dialogo che si vuole
mantenere aperto tra il Gran Magistero e le Luogotenenze stesse.
Altro Organo che riunisce attorno al Gran Maestro, i Membri
del Gran Magistero e tutti i Luogotenenti, è la Consulta:
il Parlamento o, se mi si consente il Sinodo, si svolge, per più
giorni ogni quattro anni e, anche attraverso il lavoro di
Commissioni, rende possibile un riesame approfondito delle
finalità, strategie e procedure operative dell’Ordine.
Venendo ora a parlare del funzionamento dell’Ordine, si
fa evidente riferimento alle sue finalità caritative e
assistenziali in Terra Santa. La parte spirituale, difatti,
facendo salve le direttive e le raccomandazioni emananti dal Gran
Maestro, viene, com’è logico assicurata dalle
singole Luogotenenze e dalle loro divisioni Anzitutto una
parola sui destinatari dei nostri aiuti: gli arabi cristiani in
Terra Santa non hanno della nostra assistenza. I nostri fratelli
di Palestina, molti di essi, certamente, discendenti delle prime
comunità cristiane fondate dagli apostoli, si trovano oggi
in condizioni particolarmente difficili: stretti fra gli
Israeliani che li amano perchè Arabi, ed i Musulmani che
non si sentono ad essi solidali in quanto cristiani, essi tendono
ad emigrare. La diaspora palestinese non è un fatto
nuovo, ma è specialmente grave per i Cristiani, poiché
essi sono pochi. La loro partenza totale dalla Palestina farebbe
della Terra Santa come disse Paolo VI, un "musco vuoto".
Per quanto riguarda il trasferimento delle risorse economiche
raccolte dalle Luogotenenze e inoltrate in Terra Santa, esse
vengono utilizzate prioritariamente, per sostenere il bilancio
ordinario del Patriarcato. Trattasi di una Diocesi "sui
generis", non solo per l’ampiezza (attraverso 68
parrocchie la sua giurisdizione copre la città di
Gerusalemme, Israele propriamente detto, i Territori occupati e
la Giordania), ma anche perché gestisce, oltre alle
tradizionali attività diocesane, anche ben 40 asili nido,
40 scuole elementari, 26 scuole medie e 7 licei, con un personale
di 862 docenti e di 107 religiose e con un’affluenza di
quasi 18.000 alunni. Vien fatto di domandarsi quante altre
Diocesi al mondo debbano far fronte a questo tipo di impegno e se
ve ne sia un’altra così strettamente dipendente -
per quanto riguarda la provenienza delle sue risorse - da
un’Associazione di laici cattolici. Ma gli interventi
dell’Ordine non si fermano al bilancio ordinario del
Patriarcato: esso finanzia altresì iniziative destinate a
finalità sociali del Patriarcato, sovvenziona alcune fra
le tante Istituzioni religiose esistenti in Terra Santa, assicura
borse di studio all’Università di Bethlehem e aiuta,
sempre con borse di studio, scuole professionali e così
via. Un momento privilegiato della vita di un Cavaliere del
Santo Sepolcro è il Pellegrinaggio in Terra Santa. Esso
comporta non soltanto la venerazione dei Luoghi santificati
duemila anni fa, dalla presenza del nostro Redentore, ma anche la
visita del Seminario e di una o più parrocchie e
l’incontro con le comunità cristiane e con i loro
pastori ed i loro insegnanti. Da essi, e dalla loro viva voce, i
nostri Confratelli possono rendersi conto delle dimensioni dei
loro problemi, delle loro preoccupazioni, delle loro necessità
anche materiali, ma soprattutto del gran bisogno di pace, di
lavoro, di libertà nel loro proprio paese. In cambio i
nostri Confratelli danno testimonianza della loro solidarietà,
dell’impegno preso dall’Ordine a loro favore e li
fanno sentire, forse, meno soli e più forti per far fronte
alle difficoltà di tutti i giorni. Non poche volte
questi incontri danno lo spunto ad iniziative particolari prese
da alcune Luogotenenze per venire incontro a necessità
urgenti prospettate da questa o da quella parrocchia, da questa o
da quella scuola. In taluni casi singoli o gruppi o
Luogotenenze si assumo la responsabilità di progetti di
più ampie dimensioni in aree particolarmente bisognose e
ad alto rischio sociale. E’ da notare che tutte queste
risorse finanziarie - e questo è un punto che si desidera
particolarmente sottolineare - provengono, o meglio sono il
frutto, dal primo all’ultimo dollaro, della generosità
dei singoli Cavalieri, Dame ed Ecclesiastici Membri del Santo
Sepolcro. Ci vantiamo dunque del titolo di Ordine "mendicante"
differenziandoci così da altri Ordini Cavallereschi che
pure perseguendo benemerite attività caritative,
dispongono di una forte consistenza patrimoniale. L’unica
nostra proprietà è il Palazzo dei Penitenzieri,
detto altrimenti Palazzo della Rovere, in Via della
Conciliazione, che ci consente, attraverso il canone proveniente
da alcuni affittuari, di far fronte alle spese generali
dell’Ordine e consentire così che lo stesso ultimo
dollaro più sopra ricordato sia utilizzato in Terra Santa.
Chi siamo e quanti siamo
La
consistenza numerica dei Membri dell’Ordine si aggira sui
20.000 tra Cavalieri, Dame ed Ecclesiastici, ripartiti in circa
di 50 Luogotenenze, di cui grosso modo una ventina nell’Emisfero
Occidentale (principalmente Stati Uniti e Canada) e altrettanto
in Europa, di cui 4 in Italia. Alcune di queste presenze
organizzate dell’Ordine nel mondo, per il limitato numero
di Membri che ne fanno parte, prendono il nome di "Delegazioni
Magistrali". Esse tuttavia non differiscono in nulla dalle
Luogotenenze, ne in dignità, ne in "status
giuridico", ne nelle finalità che esse si propongono
o negli impegni assunti dai loro aderenti. Quanto al modo con
cui si diventa Membri dell’Ordine le procedure sono
sostanzialmente due: su richiesta e per cooptazione. La prima
viene seguita soprattutto dalle quattro Luogotenenze Italiane,
Paese dove l’Ordine è sufficientemente conosciuto,
non fosse altro per la pratica di svolgere Investiture, nella
Città dove ha sede la Luogotenenza, ma anche in altri
centri di Provincia. Il Consiglio della Luogotenenza valuta la
domanda si sofferma sulle qualità morali e sociali del
Candidato anche basandosi sulle dichiarazioni del parroco e
dell’Ordinario; appone il suo parere favorevole alla
domanda la quale trasmessa a Roma per la decisione finale del
Gran Maestro. Negli altri Paesi, e sono la maggioranza, dove
viene sistema seguito il sistema di cooptazione, l’iniziativa
parte dai Membri del Consiglio di Luogotenenza, i quali valutano
confidenzialmente le qualità della persona che si reputa
suscettibile di desiderare i titoli per essere ammessa all’Ordine
e, successivamente prendono contatti con l’interessato. Il
resto della pratica segue il suo iter normale. In questi
ultimi anni la media delle ammissioni annuali si aggira intorno
al migliaio. Considerando i decessi, le rare dimissioni ed il
caso di coloro che, con gli anni, abbiano dimostrato di aver
perso interesse nell’Ordine o di averne aderito con idee
errate, cessando così "de facto" di esserne
Membri, si può contare su un aumento degli effettivi di
qualche centinaio di Membri all’anno; questo aumento è
da considerarsi soddisfacente, tenendo conto di un principio più
volte espresso dal Gran Maestro e condiviso dal Gran Magistero
che la qualità dei nostri ‘agio" sulla loro
quantità.
Conclusioni
Scopo
di queste righe, è quello di dare un’idea sommaria
di che cosa sia l’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di
Gerusalemme, di quali siano le finalità e gli impegni che
assumono i suoi Aderenti, Cavalieri, Dame ed Ecclesiastici e come
essi vi facciano fronte. Chi fosse interessato a ricevere
maggiori informazioni potrà rivolgersi agli uffici del
Gran Magistero, alle Luogotenenze ed invero ad ogni Membro
dell’Ordine che non mancherà di rispondere
adeguatamente. L’impegno a migliorare il livello della
nostra spiritualità (obiettivo primario dell’azione
dell’Ordine) ed i nostri metodi di lavoro per quanto
riguarda l’assistenza ai nostri fratelli di Terra Santa è
profondamente sentito da tutti i nostri Membri; sono pertanto ben
più frequenti gli impulsi in tal senso che provengono
dalle Luogotenenze e dai singoli Membri di quanto non lo siano le
direttive di carattere generale formulate dal Gran Magistero. Ma
la cosa che maggiormente ci conforta è la benevolenza nei
confronti dell’Ordine che ha dimostrato in più
occasioni Sua Santità Giovanni Paolo II e che si è
espressa in due Suoi recenti messaggi. Vi è in uno di
essi una frase che ci ha fatto riflettere: "Vi incoraggio",
ha detto il Papa ai Membri del Gran Magistero ricevuti in udienza
il 24 aprile 1993, "vi incoraggio a sostenere con dedizione
ogni iniziativa di riconciliazione tra individui e popoli".
Ci rendiamo conto che tutta la nostra azione si traduce in
poche gocce d’acqua nel mare dei problemi politici,
economici che affliggono il Medio Oriente. L’esortazione
del Sommo Pontefice, tuttavia, ci lascia pensare che il nostro
piccolo aiuto per alleviare le sofferenze dei nostri fratelli in
Terra Santa, la nostra presenza nei pellegrinaggi, le Scuole del
Patriarcato frequentate da cristiani e da musulmani, la preghiera
dei nostri Confratelli, possano, per le vie misteriose della
Divina Provvidenza, rendere più vicino l’avvento
della pace e della riconciliazione in Terra Santa.
STATUTO
DELL'ORDINE
ORIGINE
E NATURA GIURIDICA DELL’ORDINE
Art.
1 (Istituzione)
L’Ordine
Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, di antica origine,
riordinato ed arricchito di privilegi dai Sommi Pontefici, per
vincoli storici, giuridici e spirituali è sotto la benigna
protezione della Santa Sede. L’Ordine è persona
giuridica di diritto canonico, come dalle Lettere Apostoliche di
Sua Santità Pio XII del 14 settembre 1949 e di Sua Santità
Giovanni XXIII dell’8 dicembre 1962, nonché persona
giuridica vaticana, come dal Rescritto di Sua Santità
Giovanni Paolo II del 1 febbraio 1996.
Art.
2 (Fini)
L’Ordine
ha per scopo:
1
- di rafforzare nei suoi membri la pratica della vita cristiana,
in assoluta fedeltà al sommo Pontefice e secondo gli
insegnamenti della Chiesa, osservando come base i principi della
carità dei quali l’Ordine è un mezzo
fondamentale per gli aiuti alla Terra Santa; 2 - di sostenere
ed aiutare le opere e le istituzioni cultuali, caritative,
culturali e sociali della Chiesa Cattolica in Terra Santa,
particolarmente quelle del e nel Patriarcato Latino di
Gerusalemme, con il quale l’Ordine mantiene legami
tradizionali; 3 - di zelare la conservazione e la
propagazione della fede in quelle terre, interessandovi i
cattolici sparsi in tutto il mondo, uniti nella carità dal
simbolo dell’Ordine, nonché tutti i fratelli
cristiani; 4 - di sostenere i diritti della Chiesa Cattolica
in Terra Santa.
Art.
3 (Natura)
L’Ordine
per la sua natura e per le sue finalità strettamente
religiose e caritative è estraneo a qualsiasi movimento o
manifestazione di carattere politico. I membri dell’Ordine
non possono prendere parte ad organizzazioni ed associazioni, il
cui carattere e scopi siano in contrasto con la dottrina e gli
insegnamenti della Chiesa Cattolica, o appartenere a pretesi
Ordini ed Istituzioni di asserito carattere cavalleresco, non
riconosciuti dalla Santa Sede o non concessi da Stati Sovrani.
Art.
4 (Sede)
L’Ordine
ha la sua sede legale nello Stato della Città del Vaticano
ed ha il centro della sua attività spirituale nel Convento
situato presso Sant’Onofrio al Gianicolo, come da Motu
Proprio di Sua Santità Pio XII, in data 15 agosto 1945.
a
A Gerusalemme ed ai luoghi Santi si riallacciano fondamentalmente
la storia e l’attuale vita dell’Ordine.
...
Art.
11 (Investiture)
Compete
al Cardinale Gran Maestro di effettuare le investiture; in sua
assenza ai Gran Priori delle rispettive Luogotenenze, per sua
delega implicita. L’Investitura rafforza nei Cavalieri
e nelle Dame l’impegno di un’aperta confessione di
fede e di una pratica attiva dei doveri cristiani particolarmente
per il conseguimento dei fini dell’Ordine. I Cavalieri e le
Dame ricevono l’Investitura secondo il “Cerimoniale
per l’Investitura dei Cavalieri dell’Ordine Equestre
del Santo Sepolcro di Gerusalemme”, approvato dalla Sacra
Congregazione dei Riti il 25 luglio 1962, ed acquistano i favori
spirituali concessi all’Ordine dai Sommi Pontefici.
Decorazione
dei Cavalieri
AMMISSIONI
E PROMOZIONI - GRADI CAVALLERESCHI
Ammissioni
e promozioni:
-
Le nomine e le promozioni sono da considerare in relazione alla
situazione delle Luogotenenze o delle Delegazioni Magistrali in
ciascun Paese, e fondamentalmente con il grado di attività
caritativa che i Confratelli riescono a svolgervi a favore delle
Opere di Terra Santa. - I Membri dell’Ordine
nell’interesse superiore dell’Istituzione debbono
essere prescelti fra coloro che, dotati di esperienza e serietà
di intenti, abbiano dato prova di vita esemplare e di maturità
in altri settori dell’agire, per cui per essere ammessi
nell’Ordine i Cavalieri debbono aver compiuto venticinque
anni. - Le domande per le ammissioni e per le promozioni
dovranno essere corredate dai seguenti documenti:
per
le ammissioni:
-
certificato di Battesimo e per i coniugati, anche quello del
Matrimonio religioso - curriculum vitae (con i dati
anagrafici, di residenza e di attività) -
dichiarazione del Parroco dal quale dipende il fedele
richiedente, che attesti in modo chiaro che il medesimo è
un cattolico praticante ed osservante e la di lui eventuale
partecipazione alle opere parrocchiali o, se ciò risulta
al Parroco, ad altri organismi al servizio della Chiesa. -
attestato di benemerenza acquisita verso la Terra Santa
-presentazione di un Membro dell’Ordine, o di Vescovi o
i che attestino che il richiedente è degno di diventare
Membro dell’Ordine.
per
le promozioni:
-
benestare del Gran Priore della Luogotenenza che ne deve
informare l’Ordinario ed ottenere conferma scritta -
certificato di Matrimonio religioso se il matrimonio stesso è
stato contratto dopo l’ammissione - attestato di
ulteriori benemerenze per la Terra Santa acquisite dopo
l’ammissione o l’ultima promozione. - Le pratiche
per le ammissioni e le promozioni prima di essere sottoposte al
parere della Commissione competente, sono esaminate e istruite
dal Cancelliere dell’Ordine.
Gradi
Cavallereschi
-
Classe dei Cavalieri di Collare e delle Dame di Collare.
Nell’Ordine detta Classe è la più elevata
in grado: Il Collare è conferito ad eminentissime
personalità ecclesiastiche o laiche di altissima dignità,
in casi del tutto eccezionali. Spetta di diritto al Cardinale
Gran Maestro ed al Patriarca Latino di Gerusalemme. - Classe
dei Cavalieri: Cavalieri - Commendatori - Commendatori con placca
o Grandi Ufficiali - Cavalieri di Gran Croce. - Classe delle
Dame: Dame - Dame di Commenda - Dame di Commenda con placca -
Dame di Gran Croce
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